PiantePiante per InterniAeschynanthus

Tra il bellissimo fogliame che caratterizza tutte le specie di Aeschynanthus appaiono fiori di colore rosso o arancio. Questi sono solitamente raggruppati in grappoli e il loro profumo è molto delicato. I colori di queste piante riusciranno ad illuminare qualsiasi ambiente della casa.

Fioritura
La maggior parte delle specie di Aeschynanthus fioriscono nel periodo estivo. I fiori, riuniti in mazzetti dal delicato profumo (un po’ più intenso per l’ultima specie che abbiamo descritto), variano nel colore dal rosso intenso al più delicato arancione. Tante sono le varietà e gli ibridi che offrono la possibilità di ammirare fiori dalle spettacolari sfumature.

Descrizione

Aeschynanthus – anche detto Eschinanto o Escinanto.

Il genere Aeschynanthus, conosciuto anche come Eschinanto e Escinanto, comprende numerose specie di origine asiatica. Crescono in zone dal clima tropicale e subtropicale, ma non per questo non possono essere coltivate in casa.
Non presentano particolari difficoltà per quanto riguarda la coltivazione e sono molto apprezzate come piante ornamentali da appartamento. Coltivarle in cestini sospesi è il miglior modo per esaltare le caratteristiche estetiche di queste piante dal portamento ricadente e, allo stesso tempo, valorizzare qualsiasi ambiente.

Presentano fusti flessibili con foglie dalla forma ellittica e di un bel colore verde intenso. Come detto, possono essere coltivate sfruttando la loro caratteristica di pianta ricadente, ma anche sistemate su di un supporto per farle arrampicare.

Tra il bellissimo fogliame che caratterizza tutte le specie di Aeschynanthus appaiono fiori di colore rosso o arancio. Questi sono solitamente raggruppati in grappoli e il loro profumo è molto delicato. I colori di queste piante riusciranno ad illuminare qualsiasi ambiente della casa.

Fioritura
La maggior parte delle specie di Aeschynanthus fioriscono nel periodo estivo. I fiori, riuniti in mazzetti dal delicato profumo (un po’ più intenso per l’ultima specie che abbiamo descritto), variano nel colore dal rosso intenso al più delicato arancione. Tante sono le varietà e gli ibridi che offrono la possibilità di ammirare fiori dalle spettacolari sfumature.

Consigli per la coltivazione delle piante di Aeschynanthus
La maggior parte delle specie di Eschinanto sono epifite e, proprio per questo motivo, presentano un apparato radicale poco sviluppato. Tenere sempre a mente questa caratteristica è molto importante, proprio per prendersi cura al meglio di tali piante. Non necessitano di particolari cure, ma con pochi accorgimenti colturali è possibile ottenere risultati eccellenti.

Coltivazione in vaso
Il genere Aeschynanthus è riuscito a conquistare un posto d’onore tra le piante ornamentali da appartamento più richieste. Per valorizzare il portamento ricadente di queste piante epifite è meglio utilizzare dei piccoli cesti da appendere, ovvero delle ciotole da sistemare su mensole o ripiani.

Non richiedono molto spazio e un vaso dal ridotto diametro può andar bene. Proprio per il loro apparato radicale poco sviluppato, crescono bene quando si ritrovano in spazi ristretti.

Quando il contenitore comincia ad essere un po’ troppo stretto è possibile effettuare il rinvaso. Operazione che non deve essere fatta ogni anno, ma ogni 24 o 36 mesi e sempre in primavera.

Il terriccio per la coltivazione in vaso deve essere filtrante e ricco di sostanze organiche. Alcune parti di torba e una di sfagno possono essere aggiunte per creare il substrato perfetto.

Per la coltivazione dell’ Aeschynanthus si possono utilizzare vasi di piccole dimensioni, oppure può essere coltivato facilmente in ambienti chiusi e molto luminosi, ma in piena terra possono sorgere diversi problemi. La coltivazione in giardino è sconsigliata, ma si può tentare quando le temperature sono particolarmente miti per tutto l’anno.

La luce diretta del sole può danneggiare la pianta, quindi meglio sistemarla in zone del giardino dove poter sfruttare la luce filtrata da altre grandi piante.

Coltivazione su terrazzo e davanzale
Il portamento ricadente delle specie di Aeschynanthus permette di abbellire e valorizzare piccoli o più ampi davanzali. L’importante è scegliere vetrate non esposte al più forte sole delle ore centrali della giornata (soprattutto in estate).

In balcone l’Eschinanto può essere coltivato sfruttando delle strutture in legno sulle quali far arrampicare la pianta. Questo solo quando il balcone gode di ottima esposizione e può garantire discreto riparo. Ovviamente, si sconsiglia di collocare tale pianta su balconi in zone dove il clima è più freddo.

Temperatura
Gli ambienti domestici offrono tutte le condizioni necessarie per coccolare queste belle epifite. La temperatura ottimale per la coltivazione è tra i 18 ei 27°C e mai deve scendere al di sotto dei 13°C.

Luce
Tanta luce e mai irradiazione solare diretta. Una buona illuminazione è richiesta anche durante i mesi più freddi dell’anno.

Terriccio
Per coltivare l’ Aeschynanthus in modo perfetto è opportuno riempire il vaso con un substrato composto da tre parti di torba fibrosa e una parte di muschio secco. Evitare terricci molto pesanti e compatti.

Annaffiatura
Il terriccio deve essere sempre mantenuto umido, specialmente durante la primavera e l’estate. Le annaffiature dovranno essere regolari, ma moderate. L’importante è assicurare alla pianta un buon livello di umidità, evitando di inzuppare troppo in terreno e causare ristagni di acqua. Irrigazioni che dovranno essere meno frequenti durante l’autunno e l’inverno.
Prima di procedere è sempre bene toccare la parte superiore del substrato: quando la stessa è asciutta è possibile procedere all’innaffiatura. Le specie di Aeschynanthus sono originarie di zone dal clima tropicale, quindi condizione necessaria per una corretta coltivazione è l’umidità. In estate, quando la colonnina di mercurio raggiunge alte temperature, è possibile effettuare delle nebulizzazioni direttamente sulle foglie (una o due volte durante la settimana).

Altro metodo utile per aumentare il livello di umidità è quello di sfruttare un sottovaso riempito con argilla espansa e acqua. Quest’ultima, evaporando, creerà un ambiente umido attorno alla pianta.

Moltiplicazione
La riproduzione dell’ Aeschynanthus può avvenire per talea o per margotta.

La prima tecnica è quella più semplice e consigliata, prelevando una talea semilegnosa di circa 10 centimetri o poco più (in primavera e da rami non fioriferi). La talea dovrà essere sistemata in un substrato ricco di sabbia, da mantenere umido fino alla comparsa delle prime radici. La temperatura ideale, che dovrà essere costante fino a radicazione, è compresa tra i 18 e i 20°C. Sviluppatesi le prime radici, la giovane pianta potrà essere trasferita nel definitivo vaso.

La moltiplicazione per margotta, invece, può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno. Si tratta di una tecnica di moltiplicazione definita agamica, che ha come scopo quello di far radicare un ramo ancora collegato alla pianta madre.

Concimazione
L’Eschinanto richiede interventi mensili di fertilizzazione per tutto il periodo primaverile e durante l’estate. Si consiglia di utilizzare un concime liquido (ricco di macroelementi e microelementi) da diluire direttamente nell’acqua delle irrigazioni.

Potatura
Non si può parlare di vera e propria potatura, poiché basteranno dei semplici interventi di rimozione di rami e foglie danneggiate o secche. È importante utilizzare sempre attrezzi da giardinaggio puliti e disinfettati.

Parassiti, malattie e altre avversità
Tutte le specie di Aeschynanthus possono essere soggette ad attacchi da parte di:

Afidi, che si nutrono succhiando la linfa delle foglie. Queste appariranno avvizzite, per poi cadere.
Ragnetto rosso: causa l’ingiallimento delle foglie. Le sottili ragnatele sulla pagina inferire delle foglie sono il secondo campanello d’allarme.
Cocciniglia: causa l’ingiallimento delle foglie e il generale deperimento della pianta. Questi piccoli insetti di colore bianco sono soliti attaccarsi alla pagina inferiore delle foglie.
In tutti questi casi è possibile sfruttare l’azione mirata di specifici prodotti o trattare la pianta con l’Olio di Neem (utile anche per combattere la “farfallina dei gerani”).

Attenzione! Se le foglie cominciano ad ingiallire non è detto che sia in corso un attacco da parte di parassiti. L’ingiallimento della chioma può essere causato anche dalla carenza di acqua o dalla scarsità di luce. Al contrario, quando la luce è troppo forte per tante ore al giorno le foglie cominciano a diventare marroni. La stessa cosa succede quando si somministra troppa acqua alla pianta.

Tossicità
Nessuna specie rientra nella lista delle piante più pericolose e tossiche per l’uomo.

(fonte edenfioriit)

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