Piante per esterniPiantePiante in fioreGeranio edera e parigino

Descrizione

Geranio edera e parigino sono due varietà di piante ornamentali molto comuni, usate per decorare colori balconi, terrazzi e aiuole in giardino.
Il geranio edera e il geranio parigino sono anche due dei fiori da balcone primaverili più amati da chi cerca fiori e piante da coltivare in vasi e fioriere, con un sicuro effetto decorativo.
Le tipologie di geranio odoroso sono numerose e si differenziano a seconda del colore dei fiori, della forma e delle screziature delle foglie. Per prima cosa scegliete la varietà di geranio che vi piace di più e in base al tipo di esigenze che avete. Il geranio edera ad esempio è ideale per arredare il terrazzo o il balcone e viene venduto soprattutto in vasi e fioriere che assicurano abbondanti fioriture estive, anche se il suo impiego si può estendere anche al giardinaggio in piena terra.

Il geranio edera e il geranio parigino hanno entrambi una grande crescita in termini di fiori e foglie e per questo sono molto usati per creare barriere e cascate di verde e di fiori, oppure per riempire spazi vuoti in giardino. Sebbene il geranio sia il protagonista indiscusso di vasi e fioriere primaverili, si possono creare bellissime composizioni in associazione con altre specie di fiori e piante.

I gerani parigini amano le temperature miti, per questo crescono molto bene vicino al mare, dove le fioriture saranno più durature e abbondanti. Nelle città di mare infatti la fioritura del geranio comincia già da metà marzo e prosegue fino all’autunno inoltrato. Le condizioni favorevoli del clima mediterraneo permettono ai gerani di essere nel loro ambiente ideale e di mostrarsi nel pieno del loro sviluppo, sia nella ramificazione eretta che in quella cascante.

Se invece siete amanti delle vacanze in montagna oppure se abitate in zone con un clima più rigido, potete scegliere il geranio edera per arredare con cura e senza fatica i vostri balconi e giardini. Vanno bene per questo scopo le varietà tardive e di fioritura prolungata nel corso della stagione, in modo da avere anche ad agosto e settembre piante belle e fiorite. Il nostro consiglio è di chiedere al vostro fiorista di riferimento qual è la varietà di geranio più adatta alla zona in cui abitate, a seconda del tipo di clima, dell’esposizione al sole e della rarefazione dell’aria.

Verso i giardini spontanei con il geranio edera e il geranio parigino
Anche se molti ancora preferiscono le varietà di geranio dai fiori grandi e colorati, negli ultimi anni si sta diffondendo la tendenza a preferire i gerani a fiore semplice, anche di piccole dimensioni. Se dobbiamo riempire spazi vuoti e aiuole in giardino infatti, queste varietà di gerani sono l’ideale perché non è più la dimensione del fiore che conta, ma l’insieme di foglie e fiori e la combinazione del verde delle foglie e dei colori dei fiori con sfumature diverse. Il volume totale di piante e fiori infatti arreda molto di più rispetto al singolo fiore e, se abbinati ad altre piante a cascata o da aiuola, conferiscono un aspetto più naturale e spontaneo al nostro giardino.

Tecniche e cure colturali dei gerani
Come abbiamo detto prima, i tipi di gerani più diffusi sono il geranio edera e il geranio parigino. Queste varietà di geranio richiedono cure e attenzioni colturali dalla prima fase di piantagione, fino al mantenimento nel periodo invernale, se si desidera avere sempre piante in piena vegetazione, con fioritura brillante e fogliame sano.
Ecco quali sono le 10 cose più importanti da tenere in considerazione per la cura e la coltivazione dei gerani:

1) Impianto

Il geranio è una specie a fioritura primaverile, per questo la stagione più indicata per l’impianto, sia sul terrazzo o sul balcone che in giardino, è il mese di Marzo.
Bisogna però fare attenzione alle gelate tardive, perché l’abbassamento improvviso delle temperature potrebbe far morire tutte le nuove gemme che si stavano per trasformare in bellissimi fiori. Il fiore già aperto poi, sopporta ancora meno le basse temperature, quindi se vogliamo essere sicuri di ottenere un buon impianto, dobbiamo aspettare il mese di aprile. Resistete alla tentazione di riempire troppo presto il vostro balcone con le fioriture, aspettate fino a quando le temperature non si sono stabilizzate intorno ai valori notturni di 10°C e vedrete che non avrete problemi. Prima di procedere con l’impianto inoltre, dovrete preparare tutto l’occorrente: terriccio, contenitori e cassette in modo da mettere a dimora le piantine nel più breve tempo possibile dopo l’acquisto.

2) Terriccio

Il geranio non è una pianta esigente in fatto di terriccio. Un terriccio commerciale che potete acquistare sia online che in qualsiasi garden center andrà benissimo. Il geranio non possiede radici particolarmente delicate, quindi non richiede terricci eccessivamente fibrosi o porosi. Un buon terriccio adatto al geranio è costituito da torba bionda fibrosa con una bassa percentuale di argilla (10%-15%) e circa il 10% di perlite ( cioè di granellini tondeggianti che permettono un buon drenaggio e sono inerti dal punto di vista nutritivo). Una caratteristica molto importante è la porosità del terriccio, che dovrà essere leggero e soffice per dare la possibilità alle radici di espandersi, crescere e allungarsi. Se si vuole utilizzare materiali naturali al 100% un buon miscuglio è rappresentato dal 60% di terra di coltivo, 20% di terriccio di foglie e 20% di sabbia grossolana sterilizzata. Il ph ideale è lievemente acido, da 6 a 6,5. Attenzione all’acqua che si usa per irrigare i gerani, che deve essere piovana o di pozzo, perché quella potabile solitamente è molto calcarea.

3) Contenitori

Le piante di geranio edera e geranio parigino, sono solitamente vendute in piccoli vasetti dal diametro di 8,10 o 12 cm. Di solito troviamo due o tre piante per cassette di 40 cm. I vasi, vasetti o cassette devono rispettare alcune esigenze fondamentali per la coltivazione:

occorre un sufficiente volume per un’adeguato sviluppo delle radici, anche in futuro, tale da permettere una frequenza non esagerata delle bagnature e delle concimazioni
è indispensabile un buon materiale di costruzione: il cotto è naturale, poroso e permette una buona aerazione delle radici; ha però gli svantaggi di una più difficoltosa pulizia e di essere molto pesante, quindi di difficile e faticoso trasporto. La plastica invece è più igienica e leggera da trasportare, permette però minori scambi gassosi e d’acqua con l’esterno. Lo spessore di un vaso di plastica deve essere tale da garantire un sufficiente isolamento termico con l’esterno, fondamentale per gli sbalzi di temperatura nel periodo estivo e nelle posizioni esposte, e per isolare dal caldo e dal sole battente.
il colore del vaso è importante perché influenza il maggiore o minore riscaldamento delle radici. Tra i colori da preferire c’è il verde o il colore naturale del cotto che non assorbono molto il calore e sono gradevoli dal punto di vista estetico. Colori più chiari come il bianco, possono provocare uno sviluppo delle radici più lento e ad andamento superficiale, mentre colori più scuri come il nero, rischiano di riscaldare troppo il terriccio.
di fondamentale importanza le aperture e i fori sul fondo del vaso o del contenitore, che devono essere disposte lungo tutto il perimetro per poter innaffiare i gerani anche dal sottovaso
ricordarsi di bagnare le piantine prima e dopo il trapianto nel nuovo contenitore,
posizionare sul fondo uno strato di circa 5 cm di argilla espansa utile al drenaggio e aggiungere del soffice terriccio attorno alla piantina.
4) Esposizione

Il geranio è una pianta resistente anche alle alte temperature, ma se la piantina è molto giovane e da poco trapiantata, è bene in ogni caso un leggero ombreggiamento o una posizione a mezz’ombra, soprattutto per proteggere i giovani boccioli fiorali e per ottenere una loro futura ideale colorazione. Dopo questo primo periodo di assestamento, possiamo sistemare il geranio edera e il geranio parigino, in zone luminose e molto soleggiate.

5) Irrigazione

Per irrigare il geranio edera e il geranio parigino, occorre che l’acqua abbia una temperatura di circa 18°C e che sia povera di calcare. Subito dopo l’impianto, sia che venga effettuato in vaso o in piena terra, occorre bagnare abbondantemente le nostre piante di geranio, finché la terra non aderisce bene alle radici. Dopo il trapianto, bisogna comportarsi in maniera diversa, a seconda che la pianta si trovi in vaso o in piena terra:

Piante di geranio in vaso: va mantenuta un’umidità costante con l’apporto di bagnature alternate, in primavera ogni due/tre giorni, in estate anche quotidiane. Va evitato il ristagno d’acqua attorno alle radici, che predispone al marciume e a malattie fungine. Se abbiamo un sottovaso, possiamo utilizzarlo per dare l’acqua alle nostre piante, a patto che ci sia uno strato di argilla tra vaso e sottovaso per proteggere le radici dal ristagno d’acqua.
Piante di geranio in giardino: la capacità della pianta di geranio di avere delle radici penetranti le permette di raggiungere strati di terreno anche piuttosto profondi. Anche se è consigliabile mantenere un terriccio umido, si potrà tuttavia intervenire con irrigazioni meno frequenti rispetto alle piante in vaso.
6) Concimazione

Il terriccio commerciale contiene quasi sempre, a meno di eccezioni particolari o di richieste specifiche, una piccola quantità di concime di fondo o di base che viene ceduto gradualmente al terriccio permettendo una nutrizione continua, con lento rilascio degli elementi nutritivi. Ciò permette alle piante di geranio di essere in grado di crescere senza ulteriori apporti di concime per un periodo che va dai 20 ai 30 giorni dopo il trapianto.

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Non bisogna esagerare con il fertilizzante: l’eccesso di concimazione spesso può essere più dannoso della carenza. Dopo circa 20 giorni dall’impianto, si può iniziare a concimare con fertilizzanti preferibilmente naturali, ricchi di azoto, fosforo, potassio, calcio e magnesio.Una giusta concimazione influisce positivamente sia sul numero di foglie che di fiori. Un’equilibrato nutrimento permette inoltre una maggiore resistenza alle malattie.

7) Potatura

La potatura (o spuntatura) del geranio edera e del geranio parigino, è un’operazione molto importante che favorisce l’aumento numerico dei fiori e l’irrobustimento della pianta. Per potare i gerani, bisogna eliminare l’apice della pianta, per favorire il risveglio e l’apertura delle gemme laterali. Asportando la gemma apicale, che si trova all’apice del fusto e dei rami, si ha come effetto il risveglio delle gemme sottostanti e di conseguenza l’apertura dei germogli laterali che si trovano subito sotto la foglia. Il risultato è una pianta ben ramificata, piena di fiori e compatta. Altre semplici operazioni di potatura consistono nell’esportazione di fiori ormai sfioriti, nell’eliminazione di parti disseccate, rotte, malate o deformate. La chioma ben pulita permetterà di avere a disposizione piante che ricevono molta più luce e si sviluppano meglio. Per le piante di geranio edera e geranio parigino che abbiamo in giardino, la potatura dei rametti andrà eseguita in modo più deciso a fine autunno o a inizio primavera, eliminando i rametti ormai secchi e dando più spazio, aria e luce alle nuove ramificazioni.

8) Moltiplicazione per talea

Il geranio è una delle piante che si moltiplicano più facilmente per talea. Le talee vengono generalmente prelevate dalla pianta madre tra ottobre e aprile. In realtà non è tanto importante la stagione di prelievo quanto la consistenza del germoglio: il rametto che preleviamo deve essere ben turgido, non troppo tenero e distaccarsi facilmente a una nostra pressione delle dita. Se il germoglio è tenero necessiterà di continue bagnature e cure per evitarne la disidratazione.

moltiplicazione per talea dei gerani

Come si procede alla moltiplicazione per talea

Si prelevano i rametti contenenti il germoglio apicale, per una lunghezza che comprende due o tre intersezioni fra la foglia e il ramo, dette nodi, tagliando subito sotto il nodo inferiore.
Le foglie basali presenti devono essere rimosse, per evitare che la nuova piantina disperda inutili energie, che al contatto con il terriccio si verifichino dei marciumi e per facilitare l’introduzione della talea nel terriccio di radicazione.
Il terriccio ideale deve essere leggero e ben areato, la composizione consigliata è del 50% di torba e del 50% di perlite.
Il luogo per una radicazione ottimale deve essere ben riscaldato e a elevata umidità: è quindi necessario intervenire con spruzzature frequenti a livello della chioma.
In 20-25 giorni le talee inizieranno a radicare; quando le radici avranno raggiunto un buon sviluppo, fino ad occupare quasi tutto il terriccio del vasetto, si potranno trasferire nel contenitore definitivo e iniziare con le concimazioni.
In fase di radicazione invece, è meglio non concimare perché ritarderebbe la formazione delle giovani radici e il loro successivo allungamento. le talee vanno poste in vasetti molto piccoli (5-8 cm di diametro).
9) Cure stagionali

Il geranio edera e il geranio parigino sono piante a fioritura primaverile, quindi i maggiori interventi si dovranno fare nel periodo precedente la fioritura e in quello subito dopo la fine della fioritura. Ecco nel dettaglio il calendario delle cure stagionali del geranio:

Gennaio-Febbraio:
Questo è il periodo di riposo della chioma e di minor attività delle radici, il momento migliore per progettare la composizione di piante e fiori che vogliamo avere in giardino o in terrazzo e fare pulizia di vasi e contenitori rotti, rami secchi e foglie.
Marzo:
Le radici hanno già iniziato a lavorare e dalla loro efficienza e funzionalità dipende la ripresa vegetativa di gemme, foglie e rametti. In questo periodo, manteniamo il terriccio umido e smuoviamolo superficialmente per ben arieggiarlo. Interveniamo con concime a lenta cessione e fertilizzanti naturali, ripulendo le piante da rametti secchi o malati.
Aprile, Maggio, Giugno:
Questo è il momento di acquistare le piante di geranio edera e geranio parigino. Anche le gelate tardive non dovrebbero più verificarsi, la temperatura si è stabilizzata e possiamo disporre le nuove piantine sul balcone o in giardino. Da questo momento irrigazioni e concimazioni devono essere frequenti e svolte con attenzione.
Luglio, Agosto, Settembre:
Prosegue la piena fioritura delle nostre piante di geranio, aiutiamole con concimazioni di fosforo, potassio e poco azoto. Eliminiamo i fiori ormai appassiti per far posto a quelli nuovi e bagniamo le nostre piante alla sera, per non rischiare di far bruciare le foglie. Se andiamo in vacanza, dove possibile impostiamo un sistema di irrigazione.
Ottobre:
Le temperature iniziano ad abbassarsi, dobbiamo proteggere le piante dal freddo riducendo le concimazioni e le annaffiature
Novembre e Dicembre:
Mettiamo al riparo le nostre piante di geranio, ripulendole dai rametti morti e riducendone la chioma.
10) Malattie

Il geranio edera e il geranio parigino, sono due fiori che possono essere attaccati da malattie di funghi o batteri, da alterazioni fisiologiche o da alcuni tipi di insetti. Vediamo sintomi e cause delle malattie più comuni che colpiscono i gerani:

Batteriosi del Geranio
Questa è la prima malattia che può comparire subito dopo l’acquisto. In realtà è un problema del floricoltore o del commerciante che vi ha venduto la pianta poiché ha origine durante la coltivazione. Non ci sono rimedi purtroppo per curare questa malattia, ma possiamo intervenire subito riconoscendo le piante malate e allontanandole dalle altre piante che abbiamo sul balcone. I sintomi principali sono:

foglie con ingiallimenti e imbrunimenti a forma generalmente triangolare con la punta del triangolo rivolta verso l’interno della foglia.
ripiegamento a ombrello della foglia. All’inizio può essere confuso con la mancanza d’acqua, ma se anche dopo aver bagnato abbondantemente la pianta il sintomo rimane, si tratta di batteriosi
comparsa di un’area bruno-marrone situata sullo stelo nella zona vicina al colletto.
Muffa Grigia (Botrytis cinerea)
Foglie e fiori del geranio si coprono di un feltro grigio scuro e iniziano a poco a poco a marcire. Il fenomeno si verifica all’inizio della primavera, perché la Botrytis è un tipo di muffa che si sviluppa anche in situazioni di temperature non molto alte. I fattori che predispongono la pianta alla malattia sono un’eccesso d’acqua, di umidità ambientale e di concimi azotati.

Ruggine del Geranio (Puccinia Pelargonii Zonalis)
Sulla parte inferiore delle foglie si formano delle piccole pustole color ruggine che rilasciano una polverina dello stesso colore. Essendo una malattia Fungina, bisogna intervenire con la rimozione delle foglie infette e evitare di bagnare il geranio alla sera, per non facilitare la diffusione delle spore.

Colorazione anomala della foglie
Se le foglie del nostro geranio si presentano stranamente colorate, con aree rossastre, è probabile che si tratti di un’alterata nutrizione, in questo caso di una carenza di concimazione. La carenza di azoto e di fosforo dà come esito foglie colorate rossastre. Sintomi simili sono possibili anche se le piante sono state trasferite al freddo troppo precocemente.

Insetti

Gli insetti che colpiscono il geranio possono essere di tre tipi: afidi, tripidi, aleriodidi o moschine bianche.

Afidi: sono insetti verdi o bruni, che si ritrovano soprattutto sui boccioli e sulle foglie più giovani. Sono frequenti in primavera e inizio estate e vanno trattati a base di piretro naturale
Tripidi: a differenza degli afidi, non sono visibili a occhio nudo. Si tratta di piccolissimi insetti color giallo e marroncino chiaro che provocano danno notevoli alle foglie e ai fiori. La lotta non è facile, si può provare con trappole fai da te; questi insetti infatti sono attratti dal colore azzurro, per cui si possono utilizzare fogli di cartone plastificato impregnati di colla che vanno infilati nel vaso.
Aleirodidi o moschine bianche:sono piccole moschine di colore bianco che si situano nella parte inferiore della foglia. Per combatterle sono valide sia le trappole di colore (questa volta il giallo) sia i trattamenti per afidi a base di piretro naturale.

(fonte hellogreen)

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