Piante per esterniArbustiPianteLoropetalum

Loropetalum viene impiegato per ornare i giardini, formando siepi e pareti oppure ricoprendo fittamente il suolo. La tinta delle sue foglie può variare dal verdino al rosseggiante, laddove le esili infiorescenze sono candide e rosacee. La tinta delle sue foglie può variare dal verdino al rosseggiante, laddove le esili infiorescenze sono candide e rosacee. Il Loropetalum andrà irrorato copiosamente e con costanza nel pieno della stagione estiva, a cadenze alquanto ravvicinate, mentre le bagnature saranno moderate nei periodi primaverile ed autunnale, ogni settimana all’incirca. Nell’inverno o in caso di clima rigido, gli annaffiamenti saranno opportunamente interrotti.

Descrizione

Loropetalum

Tipico arbusto tappezzante è molto apprezzato per la precoce fioritura e per non richiedere particolari attenzioni, oltre al fatto di esser particolarmente resistenti ai periodi siccitosi.

è una pianta originaria dell’est asiatico,  appartenente alla famiglia delle Hamamelidaceae. Esistono diverse specie del diffuso sempreverde, che si differenziano per dimensioni e versatilità, normalmente viene impiegato per ornare i giardini, formando siepi e pareti oppure ricoprendo fittamente il suolo. La tinta delle sue foglie può variare dal verdino al rosseggiante, laddove le esili infiorescenze sono candide e rosacee. Il Loropetalum andrà irrorato copiosamente e con costanza nel pieno della stagione estiva, a cadenze alquanto ravvicinate, mentre le bagnature saranno moderate nei periodi primaverile ed autunnale, ogni settimana all’incirca. Nell’inverno o in caso di clima rigido, gli annaffiamenti saranno opportunamente interrotti.

Il Loropetalum viene abitualmente coltivato in luoghi all’aperto, ma è anche fattibile una sua sistemazione in vaso negli edifici. Di notevole crescita, può raggiungere varie grandezze in base alla specie: si va da esemplari di 40 – 50 cm sino ad arbusti di diversi metri di altezza. La terra di coltura dovrà essere lievemente acida, pregna di sostanze organiche ed efficacemente drenata, a mezzo di materiali torbacei e sabbiosi. A distanza di qualche anno, il sempreverde potrà essere sottoposto ad opere di potatura, finalizzate al modellamento delle forme. Si dovranno, in genere, rimuovere tutte le ramificazioni che sporgono in maniera confusa e disordinata e che compromettono l’estetica e il portamento della pianta. Operazioni di rinvaso, invece, si effettueranno soltanto quando le radici abbiano ormai saturato il vaso.

Fertilizzazione e concimazione

L’arbustivo ornamentale avrà moderate esigenze di essere concimato, al fine di assumere i necessari nutrienti. La fertilizzazione dovrà avvenire dagli inizi di primavera sino al termine della stagione autunnale, a frequenze mediamente bimestrali oppure trimestrali, con opportuna sospensione dell’opera nel periodo rigido. Sarà consigliabile l’impiego di fertilizzante organico di natura solida, contraddistinto dal rilascio graduale e programmato nel tempo, meglio se pellettato a base letamica. Il fertilizzante utilizzato sarà specifico per il Loropetalum e prevederà normalmente una discreta prevalenza della componente azotata rispetto alle altre macrocomponenti potassiche e fosforate, oltre al corredo dei necessari e dovuti microelementi. Tra questi ultimi, sarà utile la presenza in buona quantità di elementi ferrosi e magnesici.

Loropetalum: Esposizione e patologie
Il sempreverde in esame andrà posizionato in un habitat sufficientemente luminoso e assolato, anche con diretta esposizione agli irraggiamenti del sole per parte della giornata, nondimeno si adeguerà ad ambienti moderatamente ombrosi. Rustico e resistente, non soffrirà più di tanto condizioni climatiche avverse: solo in caso di freddo gelido sarà preferibile ripararlo con teli o altri adeguati tessuti. Il Loropetalum, infine, raramente sarà attaccato da insetti e parassiti, mentre potrà essere soggetto a muffe e marciumi alle sue radici. La malattia fungina sarà quasi certamente dovuta alla sovrabbondanza delle irrorazioni, all’eccesso di umidità ambientale ovvero all’inefficace drenaggio della terra. Il contrasto dovrà avvenire attraverso l’impiego di anticrittogamici, il cui effetto sarà maggiore se l’intervento sarà rapido e immediato.

(fonte giardinaggioit)

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